luglio 09, 2010

Cherry blossoms.

Ci sono amicizie che nascono piano, come i fiori di ciliegio.
Hai presente i fiori di ciliegio, sì? Son meravigliosi, davvero, di quella meraviglia che ti lascia quasi senza fiato, stringendo i polmoni in una morsa tutt'altro che dolorosa, oserei dire quasi piacevole. E mentre sei lì che guardi i fiori di ciliegio, quasi non ti capaciti della loro bellezza, capisci? Non te ne frega niente se c'è chi dice che son meglio i fiori di pesco, perché anche se lo sai, che i fiori di pesco son bellissimi ed hanno quel profumo inebriante, sono i fiori di ciliegio quelli che ti mozzano il respiro, che t'han catturato col loro profumo.
E proprio come questo fenomeno primaverile, ci sono quelle persone che conosci così, che magari all'inizio ti stanno pure sulle palle, poi col tempo iniziano a non farti né caldo né freddo.
Magari prima c'era un altro albero, che per te, cacchio, aveva un profumo indispensabile. Magari era pure l'unico albero capace di produrre il tipo d'ossigeno adatto al tuo organismo.
Ma l'autunno arriva, e con lui l'inverno, e i fiori appassiscono, le foglie si seccano. E, contrariamente a ciò che dicono i libri di scienze, l'albero muore. Fine della sua storia. L'ossigeno non c'è più. Puoi solo sedere all'ombra di quell'albero a te tanto caro, crogiolandoti nell'illusione che stia ancora respirando per te.
Ma sai cosa accade? Lì vicino arriva la primavera, ed i boccioli di quel ciliegio che tu ignoravi si schiudono, rivelando la magnificenza di quei fiori profumati. E magari scopri pure che l'ossigeno che produce non è esattamente quello giusto, però è compatibile.
Il ciliegio diventa un po' la tua vita, e senza allontanarti troppo dalla carcassa del vecchio albero, che tu amavi e continui ancora ad amare, perché vi legava una cosa che andava oltre il rapporto albero-agricoltore, inizi a prenderti cura di quel ciliegio che per te sta diventando indispensabile.
Ecco, tu sei per me come i fiori di ciliegio in perenne fioritura.

giugno 11, 2010

Sta' buono, mondo.

Ci sono, no?, dei momenti in cui ti sembra che il mondo stia andando a puttane.
Insomma, tutto sembra andare male e vaiafartiunmaledettogirodovedicoio è la parola più gettonata. Capita.
Però forse, e dico forse eh, il mondo non ha tutti 'sti soldi. Che io già me le vedo 'ste lucciole che chiedono tariffe troppo alte. E il mondo ci rinuncia.
"Niente puttane per questo secolo, via".
Oh, e direi che sarebbe il caso, no mondo? Cheddiamine.

giugno 10, 2010

hop.

Io proprio non lo so se sono io che son fatta male o se son fatta bene ma non ho ancora capito come funziona tutto questo macello qui.
Un po' come quando ci sono due bambine con le treccine -non devono avere necessariamente le treccine, ma fa più scena- che fanno girare la corda, e tu devi prendere il ritmo per iniziare a saltare, sennò due punti sul mento non te li toglie nessuno. O meglio, te li toglierà il dottore, ma un bel po' dopo averteli messi.
Ecco, io non ho ancora preso il ritmo di tutto questo casino. E io lo so, perché lo so, che quando io avrò capito come cacchio si deve saltare le due bambine si saranno stufate e mi faran "Ciao ciao". Avrò voglia poi, io, di mandare a fancuffia loro ed il loro cacchio di gioco, loro se ne andranno comunque con la loro corda del piffero.
..ok. Quindi? Conclusione di tutto questo?
Bisogna ch'io impari a saltare. E in fretta, pure.
yuppi.

maggio 26, 2010

I want.

"I believe in fairies. I do, I do."
Ore intere a sussurrarlo, ma tu ancora non torni.
Tu ancora non chiami, non mandi un messaggio. E ho pensato che forse è meglio che io smetta, perchè se tu ti svegliassi dove sei adesso ti verrebbe un attacco di cuore, che mica dev'esser piacevole svegliarsi chiusi in così poco spazio.
Ne hai d'ossigeno, amore mio? Ma io credo di sì, infondo. Hai anche il mio, che te l'ho lasciato lì insieme al mio cuore, dato che per te questo ed altro.
E mi sento ipocrita, sai?, perchè mentre tu sei chissà dove, con il tuo corpo in mezzo al legno, io son qui che respiro e cammino, col cuore che pompa sangue e le mani che posson fare quel che vogliono, e la bocca che si concede baci su quella di quel ragazzo che è tutto il tuo contrario, e forse è per questo che glieli concede. Non voglio dimenticarti, non voglio sostituirti. Voglio adempiere alla mia promessa, voglio andare avanti nonostante andare avanti mi sembri un terribile insulto. Voglio passare anche io insieme a questo tempo che dopo chissà quanti anni non ha ancora imparato su chi passare più lentamente. Voglio poter dire, quando un giorno ti rivedrò, "Ho conosciuto altri ragazzi ed altri uomini, ma mai nessuno ha potuto prendere il tuo posto" perchè davanti alla sincerità di quelle parole non avresti scuse, non potresti più lasciarmi neanche se pensassi sarebbe meglio, ché io ormai t'avrò fregato con l'ovvietà dei nostri destini. Voglio che il nostro amore non sia solo uno scambiarsi di sguardi e "ti amo" sussurrati a mezza voce di nascosto, dato che entrambi mica siamo poi stati così tanto mielosi, ma anche un dolce annegare nei ricordi, uno scazzo nel pensare "Questo non è lui", perchè sappiamo che io e te non possiamo sostituirci a vicenda. Voglio che per me amarti non sia più una condanna ad una vita nel tuo ricordo, ma un dolce promettermi il lieto fine, promettermi che un giorno ti rivedrò e l'esser stata con tante altre persone m'abbia aiutato a rinforzare la convinzione che la mia anima gemella -che tu sai so son convinta esista- sei tu, mica il primo che passa. Voglio poterti chiamare amore non per romanticismo da carie o stupide abitudini, ma perchè davvero non saprò che altro nome darti, se non quello di chi devasta, sconvolge e ricostruisce magnificamente l'anima, perchè è quel che tu mi fai anche solo occupando un angolo dei miei pensieri. Voglio poter segnare tutti i sogni di cui sei protagonista e raccontarteli tutti quando ti vedrò, per poi farti notare che i ragazzi che m'erano accanto fisicamente mica me li sognavo quanto te. Voglio poter gridare al cielo che mi manchi e che io, di perderti, non me lo meritavo per niente, perchè tu eri e sei il mio Neverland, amore mio, sei la mia fata nonostante la mascolinità che trasudavi da ogni poro, sei il mio angelo che io amo e per sempre amerò, nonostante il "per sempre" io mai l'abbia amato.
Voglio riavere te. Anche solo per un minuto.
Voglio guardarti negli occhi e chiederti di restar qui con me, che le stelle mica han bisogno di te quanto ne ho bisogno io. Voglio chiederti di sceglier me, perchè io, a te, t'ho già scelto da anni, anche se guardandomi adesso potresti pensare che no, non è vero.
Voglio prenderti il viso tra le mani e, guardandoti negli occhi, chiederti se lo sentivi, da lassù, quante volte il mio cuore gridava il tuo nome e se, a un certo punto, ti sei pure stufato, e se ti accorgevi di quanto mi faceva male sentire una canzone che ti piaceva, o che ti sarebbe piaciuta, o che ascoltavi sempre, o che una volta hai suonato o criticato, e tutti gli accidenti che ho mandato a tutt'e due, me e te, per aver fatto della musica parte integrante della nostra vita e storia.
Voglio amarti. Nient'altro.

maggio 17, 2010

I'm only a rubber

Perchè la gomma ha questa forma strana?

Perchè uso sempre il solito lato.


E, sai.. Quando ti ho risposto così ho pensato che un po' è stato così anche tra noi due. Tu, di me, prendevi sempre la stessa parte, nonostante io te le offrissi tutte. Tu ti appropriavi sempre della stessa parte del mio cuore, ed adesso quella parte è consumata. Non la puoi più usare. Avresti dovuto agire con più attenzione, sai?
Adesso devi maneggiare l'altro lato, quello che ancora ha gli spigoli e che ancora dev'essere smussato. Te la senti? Alla fine dipende tutto da te, io sono solo una gomma.