dicembre 09, 2013

Sono stata due giorni in Austria e ho guadagnato solo una doccia gelida, un letto rotto, una coperta sporca e il telefono morto.
In compenso volevo rendervi tutti partecipi del fatto che ho fatto un tatuaggio bellissimo, e che dal momento che come dicevo il cellulare è andato non ho modo di entrare su internet e di conseguenza chissà quando mi rivedrete.

Adios, amigos.

novembre 24, 2013

'Aspetta, ho visto un bar'.

Sto iniziando a rivalutare tutte le mie convinzioni, considerando il fatto che le ho maturate in situazioni alquanto particolari.
Le sto rivalutando perché in questi ultimi mesi sono cresciuta un sacco, e ho quindi capito che non è vero che le persone si scelgono, e non è vero che ci sono persone belle e persone brutte, e non è vero che io non merito niente, e non è vero che se una persona se ne va è necessariamente un casino.
Le sto rivalutando perché ci sono persone a cui importa di me, e se importa a loro non vedo perché io debba fregarmene.
Le sto rivalutando e ancora non sono arrivata ad alcuna conclusione accettabile, ma non importa molto, perché vivo un po' alla giornata e studio e ho iniziato di nuovo a leggere un sacco grazie ad un amico che mi ha detto 'ti porto il libro giusto', ed effettivamente aveva ragione. Ultimamente ci sono un sacco di cose che mi fanno arrabbiare, riguardo scuola e persone e casa e vita, ma dopo l'eccesso di stress di qualche settimana fa (ciao Reginald, non mi eri mancato per niente) ho deciso di lasciar correre, che non ne vale la pena, che non sempre fare la paladina della giustizia paga, e allora scherzo e dico 'Sono stoica' - cosa vera manco per il cazzo - perché stoica è un pochino quello che dovrei diventare, ché a incazzarmi non ho fatto altro che rovinarmi lo stomaco.

Dall'ultima volta che ho aggiornato questo blog sono cambiate tantissime cose, e vorrei scriverle tutte, ma non so se ho abbastanza tempo, perché il computer non è mio, però ci proverò.
Per L. non sto più male, proprio per niente. A inizio mese ha compiuto ventun'anni, e la cosa non mi ha fatto effetto. L'ho visto, non ci siamo salutati, e non ho provato niente. Mi fa talmente che schifo che boh, non lo voglio nella mia vita, neanche sotto forma di assenza.
E' la prima cosa che scrivo dopo l'ultimo post - che risale al ventun agosto, e neanche ha richiesto chissà quale sforzo perché era un semplice dialogo - ma sento che forse, ora che ho iniziato di nuovo a leggere, potrò ricominciare anche a scrivere, fosse anche solo una dedica sul diario di qualcuno. Sono fiduciosa.
Ho litigato con un po' di persone - ultimo ma non meno importante quell'A. del suddetto dialogo - e con altre ho semplicemente smesso di parlare, procrastinando una conclusione che comunque prima o poi arriverà, e io sarò pronta, perché adesso sono forte - 'che se piangi ti si arrugginiscono le guance'.
Nuove persone sono entrate nella mia vita, in bene e in male, ma soprattutto in bene, e allora sono felice di aver chiuso con le altre perché altrimenti non le avrei sapute apprezzare, e credo che la prossima volta che avrò un computer a disposizione dedicherò loro un post, perché le persone che mi rendono così serena se lo meritano.
Mi sono trasferita da mia nonna per una lunghissima serie di motivi che non starò qui ad elencare, ma insomma adesso ho il wi-fi solo se sto seduta in sala da pranzo accanto alla finestra, quindi tutta la mia vita virtuale è stata messa in stand-by. Bòna.
Mangio regolarmente due volte al giorno, la maggior parte delle volte controvoglia perché non ho fame, ma mangio. La cosa può sembrare scontata, ma non lo è, e io sono fiera di me stessa, a dispetto di quanto chi mi circonda possa dire. 
Bevo ancora tantissimo caffè, sono tornata a berne quantità industriali, però quelli che mi sgridano dicono che mi vogliono bene lo stesso, quindi non me ne preoccupo poi molto. A me il caffè piace, oh.

Vabbè insomma, tutto questo per dire che sono viva, che sto bene, e che quando arriveranno i soldi della borsa di studio mi comprerò un dannato computer e tornerò a raccontare la mia vita qui, cosa per voi potrà anche essere irrilevante ma che a me manca moltissimo, altrimenti non avrei neanche aperto un blog. E cambierò pure il tema di Tumblr, perché ora m'ha rotto il cazzo.
Cia'.

agosto 21, 2013

La dolcezza.

A.: Scrivi una storia su noi due dove tu non hai la patente e io ti porto al mare di notte.
Io: Altre richieste?
A.: Voglio che siamo tanto felici.
Io: E come deve finire?
A.: Che ci baciamo.

luglio 30, 2013

"Ma poi riesci a dormire dopo tutto questo caffè?" - "Mò gufamela".

Da quando non ho più il computer sto trascurando tantissimo questo blog - scrivere post dal telefono è una rottura di palle che non avete idea.
Non che mi dispaccia vederlo vuoto - cioè, anche, ma ho abbandonato così tanti blog e pagine Facebook che ormai c'ho fatto l'abitudine -, è che proprio mi rendo conto che questo spazio è l'unico posto in cui scrivo qualcosa di me, di come mi sento e tutta quella roba lì, e se non ho modo di sproloquiare qui allora mi limito a dire che fa caldo e che che palle senza dilungarmi in spiegazioni. Va da sé che la cosa non è salutare per niente.

Vabbè, tutto questo per dire che sono le quattro e dieci, tra due ore e venti suona la sveglia perché domani c'è da andare a fare delle commissioni e io non riesco a dormire neanche con le goccine perché sto pensando a un sacco di cose brutte che mi tengono sveglia e 'sti cazzi.

luglio 05, 2013

Scrivo questi post tipo lista della spesa perché non so scrivere cose sensate.

Ero fermamente convinta che se L. poi non mi avesse chiamato sarei stata malissimo, e invece niente.
Sono arrivata a questa forma di rassegnazione che mi ha portato a non sperarci poi molto, e a non rimanere dunque delusa.
K. dice che sono cambiati, e che forse è stato meglio così per tutti, e che prima o poi torneranno con la coda tra le gambe. Io, generalmente, le rispondo che non è stato meglio per niente, ma ormai hanno deciso e che, se anche dovessero tornare, probabilmente io non sarò qui ad aspettarli. All'ultima parte non credo neanche io.
Ne ho parlato un po' con tutti, ultimamente, di L.
Andrea* ha detto che lui è idiota, "e non perché non ti merita e blablabla, è un idiota perché evidentemente non si rende conto di quanto cazzo sia fortunato chiunque ti abbia accanto". Io ho un po' di problemi a credere alla seconda parte, ma okay.
In ogni caso, bòna. Voglio dire, probabilmente era destino.

Ieri mi sono fatta i ricci.
O meglio, mi sono fatta fare i ricci. Sembravo afro, ma chissene. Nonno quando mi ha visto si è messo a ridere e Giulia ha detto che le piaccio un sacco. Propendo più per nonno.

Ho cambiato per la miliardesima volta il tema di Tumblr perché io faccio così, quando sento che c'è qualcosa da cambiare anzi che tagliarmi i capelli vado di HTML. Un giorno, quando avrò abbastanza soldi da sputtanarmi, passerò alle droghe pesanti. Per ora mi accontento.

Sto programmando di riallacciare i rapporti con un sacco di persone che avevo perso di vista perché uscivo sempre con L. - vorrei capire com'è che alla fine c'entri sempre lui, cristiddio.
Il problema è che non sono proprio un portento nelle relazioni sociali, e i messaggi tipo "Hey, è un po' che non ci vediamo, andiamo a prendere un caffè?" mi sanno di squallido quindi non li scrivo.
Devo farmi passare questa mania per le entrate ad effetto, sennò va sul serio a finire che morirò sola con settantadue gatti e i vicini se ne accorgeranno solo una settimana dopo, allarmati dalla disarmante puzza di piscio.
Un finale più che adeguato.



*Generalmente, indico col loro nome solo le persone che leggono questo blog. Non so perché, probabilmente il senso del rispetto della privacy è profondamente radicato nel mio subconscio. Ricoveratemi.