- Non ne posso più, son tre notti che non dormo perché piange, quindi mi devo alzare, dargli il latte e la scatoletta, pulire il piscio che nel frattempo ha lasciato ovunque in giro per casa, fargli venti minuti di carezze finché non si addormenta...
- E quando ricomincia la scuola come fai?
- Mi ammazzo.
- Vai in maternità, no?
dicembre 27, 2011
dicembre 13, 2011
Scegliete uno dei seguenti ennunciati e spiegate(me)lo.
- Dal fisso, non riesco a commentare i blog. Posso accedere a blogger e tutto il resto, ma una volta entrata in un blog, mi dice che non sono loggata e, per quanto io provi e riprovi, non riesco a convincerlo che sono loggata eccome.
- Ultimamente non ho un cazzo voglia di fare niente, tant'è che domani sono interrogata di letteratura latina, sabato ho un compito d'italiano e uno di fisica e lunedì quello di storia dell'arte (più interrogazione di italiano) e sono qui a scrivere mentre fumo e bevo caffè, senza avere, naturalmente, la più pallida idea di cosa minchia sia la letteratura latina (e tutto il resto, eh, non è che io sia preparata di qualcosa).
- Tutti continuano a ripetere che tra due settimane è Natale ed io continuo ad avere una faccia un po' stralunata e sono fermamente convinta che abbia ancora da arrivare il venticinque novembre. Il che spiegherebbe perché me la sto prendendo tanto comoda anzi che andare a studiare quel cornone di Giulio Cesare, che anzi che scrivere il De Bello Gallico avrebbe potuto, non so, trombare con qualche bella galla (?).
- Sono più misantropa del solito. Sarà il Natale? Sarà il ciclo? Avrò le mie buone ragioni?
- Sto iniziando a drogarmi di the alla vaniglia.
- Continuo a prendere nove di tutte le materie senza studiare un'emerita sega.
Tipo compito in classe, sì.
- Ultimamente non ho un cazzo voglia di fare niente, tant'è che domani sono interrogata di letteratura latina, sabato ho un compito d'italiano e uno di fisica e lunedì quello di storia dell'arte (più interrogazione di italiano) e sono qui a scrivere mentre fumo e bevo caffè, senza avere, naturalmente, la più pallida idea di cosa minchia sia la letteratura latina (e tutto il resto, eh, non è che io sia preparata di qualcosa).
- Tutti continuano a ripetere che tra due settimane è Natale ed io continuo ad avere una faccia un po' stralunata e sono fermamente convinta che abbia ancora da arrivare il venticinque novembre. Il che spiegherebbe perché me la sto prendendo tanto comoda anzi che andare a studiare quel cornone di Giulio Cesare, che anzi che scrivere il De Bello Gallico avrebbe potuto, non so, trombare con qualche bella galla (?).
- Sono più misantropa del solito. Sarà il Natale? Sarà il ciclo? Avrò le mie buone ragioni?
- Sto iniziando a drogarmi di the alla vaniglia.
- Continuo a prendere nove di tutte le materie senza studiare un'emerita sega.
Tipo compito in classe, sì.
novembre 23, 2011
Sono stanca, basta.
Non ne ho più voglia, non voglio più dovermi alzare ogni mattina col pensiero di dovermi rompere il cazzo tutto il giorno come tutti i giorni, non voglio tornare a casa la sera e dover urlare e poi sentirmi in colpa e poi piangere e poi pensare ma andatevene a fanculo ho fatto bene e poi piangere di nuovo e andare a scuola con gli occhi gonfi e incazzarmi di nuovo e piangere ancora, non voglio fumare venti sigarette al giorno perché ormai va così, quando son nervosa accendo una sigaretta e se non passa ne fumo un'altra così sto meglio, ma poi m'innervosisco di nuovo e andiamo, tanto i polmoni a cosa servono?
Basta, sono stanca, non ho voglia di fare niente, uccidetemi nel sonno e facciamola finita, tanto ormai che gli esseri umani mi stanno praticamente tutti sul cazzo è appurato, e allora basta, o vado a vivere in una spelonca circondata da bestie tipo Biancaneve ma senza nani a cui dover lavare le mutande o m'addormento stanotte e non mi sveglio più.
Basta, sono stanca, non ho voglia di fare niente, uccidetemi nel sonno e facciamola finita, tanto ormai che gli esseri umani mi stanno praticamente tutti sul cazzo è appurato, e allora basta, o vado a vivere in una spelonca circondata da bestie tipo Biancaneve ma senza nani a cui dover lavare le mutande o m'addormento stanotte e non mi sveglio più.
novembre 18, 2011
Vi prego, uccidetemi.
Sto studiando da centotrentotto ore filate (da domenica mattina, in pratica) senza pause più lunghe dei tre minuti necessari per fumare una Chesterfield -no, neanche per dormire- e credo di non aver mai pensato a buttarmi giù dalla finestra del quinto piano più di così.
- che vabbè, okay che così facendo mi son guadagnata una pagina di diario (so che sembra strano, ma io il giorno dopo già non mi ricordo più com'è andata l'interrogazione -e neanche d'essere stata interrogata-, perciò me le segno) che recita testualmente storia 9, filosofia 8, inglese scritto 10 orale 9, latino 9, fisica 8, italiano "Non me lo ricordo perché l'ho scritto solo sull'agenda, ma era più di otto" (cit.), ma 'sti cazzi.
E poi ho pure finito i minuti/messaggi/mail sul cellulare per colpa di quel rincoglionito di G. che di smetterla di tormentarmi proprio non ne vuol sapere, così fino a domani alle sette il mio Blackberry è sostanzialmente inutile, e come se non bastasse il mio computer è rotto di nuovo, ergo devo approfittare delle pause sigaretta quando mamma non è in casa per usare il fisso, e a un certo punto fava.
Ah, tra l'altro il mio compagno di classe idiota m'ha fatto male alla mano monca per quella cacchio di tendinite, e a lui dedico un caloroso "Vaffanculo, a te, a mamm't e a sor't. E se non hai 'na sorella, AL TUO CANE/GATTO/CRICETO/FOTTESEGA".
Oh.
novembre 07, 2011
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