– Alzarsi.
– Sopravvivere (e possibilmente studiare storia dell'arte).
– Andare a letto.
febbraio 10, 2011
Odio i moralisti che ti sgridano se fumi.
– Ma lo sai che il fumo uccide?
– Meno male. Pensa che schifo, l'eternità.
– Ti uccide in dieci anni, lo sai?
– E allora? L'amore uccide ogni giorno.
Sembra molto frase da nota di Facebook, ma è veramente accaduto in piazza verso le due.
...Oddei, la mia vita sembra una nota di Facebook. Che schifo.
– Meno male. Pensa che schifo, l'eternità.
– Ti uccide in dieci anni, lo sai?
– E allora? L'amore uccide ogni giorno.
Sembra molto frase da nota di Facebook, ma è veramente accaduto in piazza verso le due.
...Oddei, la mia vita sembra una nota di Facebook. Che schifo.
Mi manca una parte degli appunti di latino, perché li ho sostituiti con quattro righe piene che non riporterò qui, più che altro perché c'è una persona che preferirei non lo sapesse e, guardacaso, è una delle pochissime –cinque– persone che sanno chi effettivamente ci sia dietro questo blog. Pensatèchecculo.
Comunque stamattina che non sono stata benissimo ho avuto i miei momenti di gloria, perché ho un compagno di banco che è una meraviglia e non sa perché sto male, però mi guarda come se lo sapesse -che sto male, non il perché-, ma solo per un secondo, perché poi mi sorride -ed ha un sorriso bello, tra parentesi- e mi fa ridere. Così. Non so neanche bene c0me faccia, in effetti, ma mi fa ridere. E gli voglio bene, sì, anche se lo conosco da sei mesi e basta, che per me è poco tempo per voler così bene a qualcuno, ma tant'è.
Che poi l'altro giorno mi ha visto col pacchetto e mi ha chiesto "Ma è il tuo compleanno?", e io gli ho risposto "No, è che s'è ricordata finalmente il regalo di Natale". E lui mi ha un po' guardato, e m'ha detto "Ah, è vero che te sei nata a maggio. Il cinque, no?". Ho annuito, perché in genere la gente non se lo ricorda dopo una sola volta il giorno del mio compleanno e la cosa m'ha fatto sentire un po' di gioia salire su per l'esofago -e quindi ostruire la via di passaggio per le parole-, e lui ha continuato, sorridendo "E comunque per il regalo sarei in regola, perché ti ho regalato sei mesi di amicizia". E volevo dirgli che era uno dei migliori regali che avessi mai ricevuto -l'amicizia, intendo-, e che era bello che l'avesse detto così esplicitamente, che lui me l'avrebbe regalata, che sarebbe stata per me, per il mio compleanno, e quindi mia, che in genere l'amicizia c'è e basta e non è di nessuno, e sarei stata felice, e che davvero, lo ringraziavo, ma davvero, ché non c'erano altre parole se non 'grazie', e invece gli ho sorriso e gli ho detto "Vedi di continuare a regalarmela anche per i prossimi compleanni, mi raccomando". Più o meno è la stessa cosa.
Che poi, leggere male 'Parachutes', capendo 'Paraculo', è bellissimo.
Comunque stamattina che non sono stata benissimo ho avuto i miei momenti di gloria, perché ho un compagno di banco che è una meraviglia e non sa perché sto male, però mi guarda come se lo sapesse -che sto male, non il perché-, ma solo per un secondo, perché poi mi sorride -ed ha un sorriso bello, tra parentesi- e mi fa ridere. Così. Non so neanche bene c0me faccia, in effetti, ma mi fa ridere. E gli voglio bene, sì, anche se lo conosco da sei mesi e basta, che per me è poco tempo per voler così bene a qualcuno, ma tant'è.
Che poi l'altro giorno mi ha visto col pacchetto e mi ha chiesto "Ma è il tuo compleanno?", e io gli ho risposto "No, è che s'è ricordata finalmente il regalo di Natale". E lui mi ha un po' guardato, e m'ha detto "Ah, è vero che te sei nata a maggio. Il cinque, no?". Ho annuito, perché in genere la gente non se lo ricorda dopo una sola volta il giorno del mio compleanno e la cosa m'ha fatto sentire un po' di gioia salire su per l'esofago -e quindi ostruire la via di passaggio per le parole-, e lui ha continuato, sorridendo "E comunque per il regalo sarei in regola, perché ti ho regalato sei mesi di amicizia". E volevo dirgli che era uno dei migliori regali che avessi mai ricevuto -l'amicizia, intendo-, e che era bello che l'avesse detto così esplicitamente, che lui me l'avrebbe regalata, che sarebbe stata per me, per il mio compleanno, e quindi mia, che in genere l'amicizia c'è e basta e non è di nessuno, e sarei stata felice, e che davvero, lo ringraziavo, ma davvero, ché non c'erano altre parole se non 'grazie', e invece gli ho sorriso e gli ho detto "Vedi di continuare a regalarmela anche per i prossimi compleanni, mi raccomando". Più o meno è la stessa cosa.
Che poi, leggere male 'Parachutes', capendo 'Paraculo', è bellissimo.
febbraio 07, 2011
Non è che uno possa mettersi a sindacare sulle canzoni che partono dai cellulari altrui quando si è in sette, però sarebbe carino.
Anche perché, per un pomeriggio, evitare di ascoltare canzoni come How to save a life, When you're gone, The kill, All I need e Decode sarebbe decisamente una bella cosa.
Però niente, via. Quando non sono i funerali a tradimento sono le parole I can hardly breathe I need to feel you here with me.
Per la serie "Mavvatteneaffanculo".
G. mi ha mandato un messaggio con scritto "Chiamami. <3" e io gli ho risposto "No. <3". Quanto sono carina.
Avevo da fare, oh.
Anche perché, per un pomeriggio, evitare di ascoltare canzoni come How to save a life, When you're gone, The kill, All I need e Decode sarebbe decisamente una bella cosa.
Però niente, via. Quando non sono i funerali a tradimento sono le parole I can hardly breathe I need to feel you here with me.
Per la serie "Mavvatteneaffanculo".
G. mi ha mandato un messaggio con scritto "Chiamami. <3" e io gli ho risposto "No. <3". Quanto sono carina.
Avevo da fare, oh.
Sabato ho visto JC -che chiameremo Warner Bros, dove Warner è il nome e Bros il cognome, e non chiedetemi cosa c'entri ma mi garba chiamarlo così- e m'è venuto mal di stomaco dal nervoso.
Non che di Warner me ne freghi qualcosa, ma a me il passato ha sempre fatto uno strano effetto. Anche se forse è stato più che altro perché neanche un'ora prima era passato il funerale con tanto di banda che suonava "Bella Ciao", e che tristezza.
E tra parentesi, Mr Bros era pure con la sua nuova fiamma, oh yeah.
Credo, fosse la sua nuova fiamma, poi, ché di slinguazzamenti non ne ho visti, ma tant'è.
E comunque, devo ricordarmi di evitare accuratamente i concerti studenteschi, perché i musicisti di sedici/diciassette/diciotto/diciannove/vent'anni hanno una passione per le canzoni che io dovrei accuratamente evitare per non scoppiare a piangere ad effetto immediato, tipo Knockin' on Heaven's door, o Johnny B Goode. La seconda soprattutto, perché mi ricorda Lui che me la cantava accennando qualche passo di twist che non c'entrava un cazzo, ma alla fine lui se lo poteva pure permettere.
E non so se è colpa del funerale, di quel povero Johnny o di Warner Bros, ma ieri ho assunto quantità improponibili di caffeina, mandando a cagare ogni buon proposito di calare le dosi o, quantomeno, di passare al decaffeinato.
La sera però in compenso c'era la luna che sembrava un sorriso, e io le ho sorriso di rimando, perché ho pensato che forse doveva essere una sorta di messaggio dall'Altissimo -che non è Dio, sia chiaro- e all'Altissimo un sorriso non si rifiuta mai.
La sera mi sono addormentata ascoltando Remembering Sunday.
Non che di Warner me ne freghi qualcosa, ma a me il passato ha sempre fatto uno strano effetto. Anche se forse è stato più che altro perché neanche un'ora prima era passato il funerale con tanto di banda che suonava "Bella Ciao", e che tristezza.
E tra parentesi, Mr Bros era pure con la sua nuova fiamma, oh yeah.
Credo, fosse la sua nuova fiamma, poi, ché di slinguazzamenti non ne ho visti, ma tant'è.
E comunque, devo ricordarmi di evitare accuratamente i concerti studenteschi, perché i musicisti di sedici/diciassette/diciotto/diciannove/vent'anni hanno una passione per le canzoni che io dovrei accuratamente evitare per non scoppiare a piangere ad effetto immediato, tipo Knockin' on Heaven's door, o Johnny B Goode. La seconda soprattutto, perché mi ricorda Lui che me la cantava accennando qualche passo di twist che non c'entrava un cazzo, ma alla fine lui se lo poteva pure permettere.
E non so se è colpa del funerale, di quel povero Johnny o di Warner Bros, ma ieri ho assunto quantità improponibili di caffeina, mandando a cagare ogni buon proposito di calare le dosi o, quantomeno, di passare al decaffeinato.
La sera però in compenso c'era la luna che sembrava un sorriso, e io le ho sorriso di rimando, perché ho pensato che forse doveva essere una sorta di messaggio dall'Altissimo -che non è Dio, sia chiaro- e all'Altissimo un sorriso non si rifiuta mai.
La sera mi sono addormentata ascoltando Remembering Sunday.
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